Cerca

Referendum, maratona di artisti a Piazza del Popolo per 'Io voto'

Politica

Roma, 10 giu. (Adnkronos/Ign) - Maratona musicale a Piazza del Popolo sul palco allestito in occasione di 'Io Voto', manifestazione di chiusura della campagna per i referendum del 12 e 13 giugno.

Artisti e attori dalle 14.30 si sono alternati sul palco per ribadire e promuovere a poche ore dal voto il 'Sì' ai quattro quesiti del referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento. Dai Velvet a Francesco Baccini passando per Teresa De Sio, Frankie Hi Nrg e i Quintorigo tra gli altri. Uno spettacolo in programma fino alle 23.30.

Il palco è rimasto per tutta la giornata 'off limits' ai politici che sono però arrivati per dare il loro sostegno alla manifestazione. La piazza ha fatto registrare nella prima parte del pomeriggio una scarsa partecipazione mentre con il passare delle ore ha poi visto crescere le presenze.

E' stata una giornata all'insegna del giallo delle bandiere, dei cappelli e delle magliette 'Io voto', slogan della manifestazione. Tra i balli e i canti è spuntato anche un inno al voto in romanesco: "Oggi prima d'anna ar mare, passa ar seggio elettorale pe' vota' sul nucleare! Tu che voi, l'acqua privata che ti arriva na stangata? Bhe nun credo, allora dillo! Scrivi sì, poi parti arzillo!".

In azione questa mattina anche gli attivisti di Greenpeace che hanno srotolato tre grandi striscioni dalla sommità di tre dei più famosi monumenti italiani: il campanile di San Marco a Venezia, Ponte Vecchio a Firenze e il Colosseo a Roma. Sullo striscione un chiaro messaggio agli elettori, ''Italia, ferma il nucleare. Vota sì''. L'azione è partita stamattina all'alba con l'apertura di uno striscione di 300 metri quadri sul Colosseo a Roma, è proseguita a Firenze alle 9 con un banner aperto da Ponte Vecchio e si è conclusa alle 10 con gli attivisti che hanno srotolato uno striscione dalla sommità del Campanile di San Marco a Venezia.

Da parte del Comitato per il 'no', invece, si sottolinea che "il contenuto del quesito n.1 è stato totalmente disatteso ed alterato dagli organi di informazione". Secondo Walter Mazzitti, presidente del Comitato nazionale per il 'no', "l'elettorato non è stato messo in condizione di assumere le necessarie informazioni sulle inevitabili conseguenze che il referendum relativo al quesito n.1 avrebbe sulle gestioni di servizi che necessitano di forti investimenti, non sostenibili da parte degli enti locali, e di un allentamento della deleteria soffocante presenza della politica nelle società pubbliche".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog