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Maturità, leggere bene prima di scegliere: i trucchi per la prova di matematica

Cronaca

Roma, 11 giu. - (Adnkronos) - Dedicare almeno mezz'ora alla lettura dei problemi e dei quesiti, quindi scegliere con attenzione. Non farsi condizionare da un vicino di banco o da ciò che sembra più semplice a una prima lettura. E poi comprendere bene cosa viene richiesto e non farsi prendere dall'ansia. Infine fare bene il disegno o il grafico nello studio di funzione. A svelare all'Adnkronos tutti i trucchi per affrontare la prova scritta di matematica all'esame di maturità del liceo Scientifico e' la professoressa Anna Di Paolo, docente di matematica al liceo Leonardo da Vinci di Sora, in provincia di Frosinone.

''Per risolvere la prova di matematica dell'esame di maturità al liceo Scientifico gli studenti hanno a disposizione sei ore - spiega - Potranno scegliere tra due problemi e poi cinque quesiti su dieci. Io consiglierei di dedicare una mezz'ora alla lettura per scegliere quello più fattibile in base alla loro preparazione. Non buttarsi su quello che tra i due sembra più semplice a una prima lettura o su quello scelto dal vicino di banco''.

All'esame, previsto per il 23 giugno, mancano poco meno di due settimane e in fondo gli studenti hanno ancora un po' di tempo a disposizione. Magari per ripassare anche il programma degli anni passati. "I ragazzi devono ricordare che i quesiti riguardano il programma svolto in cinque anni - aggiunge la prof - e che durante la prova potranno usare solo una calcolatrice non programmabile. Non devono quindi concentrarsi solo sullo studio delle funzioni, quella è solo una parte del programma, e potrebbero anche trovarsi di fronte problemi in cui non c'è lo studio di funzione''. Infatti gli studenti potrebbero trovarsi di fronte quesiti che ''riguardano il calcolo combinatorio, la geometria analitica, la goniometria, la trigonometria e la geometria solida''. ''A volte - precisa - sono solo teorici e altre volte di applicazione di un teorema o entrambe le cose. Poi possono anche capitare quesiti su cui si deve solo ragionare, in cui si chiede applicare la logica''. ''E' molto importante fare correttamente il disegno o il grafico nello studio di funzione - aggiunge la prof - Nella prima domanda a volte capita una funzione con dei parametri da determinare in base a determinate condizioni, spesso nel secondo punto del problema si dice 'verificato che i valori dei parametri sono questi ecc.' e potrebbero essere suggeriti i parametri della prima domanda''.

''Nel caso in cui gli studenti non riescano a risolvere il primo punto, a volte possono passare al secondo'', sottolinea Anna di Paolo, e poi è molto importante ''non farsi sopraffare dall'ansia che può portare a errori di calcolo''. ''A volte gli studenti trovano difficoltà di interpretazione o si lasciano confondere da un esercizio posto in termini diversi - spiega - Per esempio è equivalente dire che la derivata è zero o che la tangente è orizzontale''. ''Quello che dico sempre ai miei ragazzi è 'prima l'italiano, poi la matematica', nel senso che è molto importante che capiscano bene cosa viene chiesto loro - conclude la prof - Non devono essere affrettati, ma spendere sempre qualche minuto in più per cercare di comprendere''.

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