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Siria, Casa Bianca: stop alle violenze. Attivisti: bombe su Jisr al-Shughur

Esteri

Washington, 11 giu. (Adnkronos) - "Ci deve essere la fine immediata di ogni brutalità e violenza". Così la Casa Bianca ha "condannato con forza l'uso oltraggioso della violenza da parte del governo siriano in tutto il paese ed in particolare nella regione nord occidentale".

Nella dichiarazione diffusa dal portavoce Jay Carney viene ribadito il sostegno americano alla bozza di risoluzione che circola al Consiglio di Sicurezza. E si rivolge un altro monito al presidente Bashar al Assad dicendo che sta conducendo il paese "su una strada sbagliata".

Secondo quanto è stato riportato, le forze governative siriane ieri hanno ucciso decine di persone, mentre migliaia di siriani hanno continuato a cercare rifugio in Turchia. Stando alle fonti d'opposizione, almeno 32 persone sotto state uccise negli scontri con le forze di sicurezza scoppiati in diverse regioni del paese e anche alla periferia di Damasco.

In queste ore, invece, Jisr al-Shughur, la città della Siria settentrionale nuovo epicentro della rivolta contro il presidente al-Assad, è ancora sotto il bombardamento dell'esercito siriano. E' quanto riporta 'Sham', un gruppo di attivisti d'opposizione attivo su Facebook.

Da quando sono iniziate le proteste lo scorso marzo almeno 1300 persone sono state uccise ed altre 10mila arrestate, secondo quanto denunciato dalle organizzazioni per i diritti umani.

La Siria, afferma padre Federico Lombardi in un editoriale pubblicato dal sito Internet dI Radio Vaticana, è ''oggi un Paese in cui si manifestano rivendicazioni sociali e politiche che mirano a un maggior livello di civiltà'', ma dove, allo stesso tempo, ''nella confusione attuale si è aperta la porta alla violenza e si tenta di innescare l'eversione e la guerra fra le comunità religiose, con un grande rischio di disintegrazione della società''. ''Sono mesi ormai - rileva il direttore della Sala stampa della Santa Sede - che la situazione è in movimento in Siria come in diversi altri Paesi del mondo arabo, ma gli eventi siriani sono particolarmente preoccupanti per il persistere di una violenza che sembra senza sbocco''.

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