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**Notiziario Moda** (4)

Economia

(Adnkronos) - Nel 2010 le esportazioni di calzature italiane hanno registrato un recupero del 15,2% in quantita' e del 13,7% in valore, attestandosi a 221,4 milioni di paia per un totale di 6,6 miliardi di euro, con un prezzo medio in lieve flessione (-1,3%). Questi i dati emersi nel corso dell'assemblea dell'associazione, tenutasi a Milano, che per il 2011 registra una crescita della produzione nel primo trimestre pari al 2,6% in volume e del 3,9% in valore. "Siamo tornati a crescere e questo e' il dato piu' positivo -afferma Vito Artioli presidente dell'Anci- le imprese hanno fatto un lavoro molto complesso e profondo sulle proprie strutture aziendali e si sono spesso riposizionate su nuovi target di consumo e su nuovi mercati".

I dati consuntivi diffusi dal centro studi Anci confermano che soprattutto nella seconda meta' dell'anno le aziende hanno saputo intercettare i segnali di ripresa dei mercati, pur se con sacrifici non indifferenti nei margini di profitto. Il settore ha iniziato a uscire dalla crisi, trainata dalle vendite estere e in particolar modo da alcuni paesi che sono tornati ad acquistare scarpe italiane.

Grazie a questi tassi, osserva l'associazione, i livelli del 2008 sono stati quasi raggiunti in quantita' (la differenza e' solo dello 0,2% tra 2010 e 2008) mentre in valore il gap non e' stato ancora recuperato del tutto (-4,4% tra 2008 e 2010). Un risultato importante e' pero' stato conseguito: i volumi produttivi, dopo anni di continue erosioni, nel 2010 hanno invertito la rotta, tornando sopra i 200 milioni di paia (202,5+2,3% sul 2009) per oltre 6,7 miliardi di euro. (segue)

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