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Europride, corteo sfila tra musica e arcobaleno: ''Siamo in 500mila''

Cronaca

Roma, 11 giu. (Adnkronos/Ign) - Sulle note di 'A far l'amore comincia tu', famosa canzone di Raffaella Carrà, diventata un simbolo per gay, lesbiche e trans, è partito da piazza della Repubblica il corteo dell'Europride che sfila nelle vie della Capitale per raggiungere il Circo Massimo. La parata, una lunga scia di colori, palloncini, balli e musica, è composta da 39 carri allegorici con ballerini e drag queen. Tra gli slogan e gli striscioni 'Proteggimi, assicurami, reprimimi, pensionami, e soprattutto fammi sposare', 'Uguali nell'amore, diversi nei diritti, insieme per difenderli', 'L'amore tra uguali non è così diverso'.

In testa al corteo sventolano numerose bandiere dell'Arcigay con i colori dell'arcobaleno. Ad aprire la parata cinque motociclisti: alcuni vestiti di pelle, altri indossano una maglietta del Gam (Gruppo alternativo motociclisti). Tra i manifestanti alcuni sfilano in abiti da sposa, o tenendosi per mano ed indicando la maglietta con la freccia 'io voglio lui'. Ci sono anche un grande carro dei Radicali e alcune associazioni di genitori omosessuali. Le 'Famiglie Arcobaleno' partecipano a bordo di una riproduzione di un trenino delle giostre insieme a moltissimi bambini figli di genitori omosessuali. Il loro slogan è: "E' l'amore che crea una famiglia". Tra i carri sfila pure un cartello con la mappa della situazione legale in Europa sui diritti di lesbiche, gay, bisex e trans.

"Siamo arrivati a 500mila" hanno annunciato gli organizzatori dall'altoparlante, interrompendo la musica per un attimo. Il corteo attraversando via Cavour ha raccolto molti applausi di cittadini che stavano assistendo alla manifestazione ai lati della strada. Una festa che ha contagiato le strade di Roma. "Siamo cittadini, non occupanti di suolo pubblico" spiega una coppia lesbica che sfila "con l'orgoglio, sotto il sole della democrazia e della verità".

In testa al corteo Nichi Vendola, Vladimir Luxuria e Paola Concia. Accanto a loro, Franco Grillini e Silvana Mura dell'Idv, e vicino a un cartello con la carta di identità e la scritta 'Identità negate' anche Paolo Ferrero.

"Questa piazza lancia un messaggio semplice e forte: la diversità è una ricchezza, non una minaccia" dice all'Adnkronos Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e leader di Sel, in testa al corteo. "Non è possibile immaginare - afferma Vendola - che l'Italia sia il fanalino di coda in Europa nella politica dei diritti civili. E' una piazza che chiede libertà, dignità, rispetto e riconoscimento dei diritti fondamentali della persona anche per i gay, i transessuali e le coppie di fatto. Credo che contro l'Italia dell'omofobia e le tenebre dell'ignoranza c'è un'Italia festosa che chiede più libertà".

Poi, quando il corteo giunge al Colosseo, Vendola sottolinea: "Oggi il Colosseo è il segno della libertà. E' la Roma imperiale, attraversata dai colori di una vita plurale. Siamo fuori dalle catacombe della paura e dell'odio. Nel Colosseo un tempo le bestie divoravano i cristiani, oggi celebriamo la festa delle differenze". "E c'è un altro motivo di gioia per me - conclude il leader di Sel - il mio essere cattolico, nel giorno in cui Benedetto XVI ha incontrato il popolo rom".

Mentre Paola Concia risponde con una battuta a chi le chiede se l'Europride sia troppo trasgressivo: "Io trovo molto più trasgressivo Berlusconi''. "L'Europride - aggiunge - quest'anno si svolge a Roma perché noi siamo un Paese bisognoso per il numero di diritti che abbiamo che è zero. Oggi tutta l'Europa concentra le proprie energie sul nostro Paese". "L'Europride serve perché ogni anno noi dobbiamo ribadire che ci siamo - conclude Concia - lo fanno anche nei Paesi come la Germania dove i diritti ci sono: dove è possibile sposarsi e avere figli".

"Il problema dell'Italia forse sono le Alpi. Perché, oltre le Alpi, dovunque andiamo, ci vengono riconosciuti cittadinanza e diritti. Da noi, no - dice all'Adnkronos Vladimir Luxuria, ex deputato di Rifondazione - Il mio augurio è che possiamo ritrovarci ora a Milano, nel 2013, per un nuovo Expo Pride. Con un nuovo governo e finalmente nuovi diritti".

Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione-Federazione della sinistra, spiega: "Siamo qui perché la forza di una civiltà e di una democrazia si misura sui diritti che hanno tutti, non solo qualcuno. Sennò si chiamano privilegi". "E siamo qui anche contro una classe politica - rimarca Ferrero - trasgressiva di notte, ma clericale di giorno".

Da parte sua la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dice di aver ''scelto di partecipare all'Europride perché ho accolto l'invito che mi è arrivato dagli organizzatori e dalle associazioni che nel Lazio lavorano costantemente con la regione. Credo sia giusto essere qui perché dobbiamo essere presenti come istituzioni".

Al Circo Massimo, dopo gli interventi sul palco dei rappresentanti delle associazioni Glbt italiane ed europee, si esibirà Lady Gaga arrivata nella notte a Roma. E se non sono stati resi noti gli incontri che la popstar avrà nella Capitale prima della sua partecipazione alla manifestazione, è già stato ufficializzato che stasera l'artista terrà un discorso sui diritti degli omosessuali e poi canterà una versione al piano del brano-manifesto 'Born this way'.

Alle 7.30 di questa mattina alcuni fan della cantante statunitense erano già schierati sotto il palco allestito per l'occasione al Circo Massimo.

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