Cerca

Libia: Fontana (Anci Lombardia), su profughi sospendiamo collaborazione (2)

Cronaca

(Adnkronos)- Anci Lombardia "ha chiesto da subito che ci fosse un soggetto attuatore sul territorio lombardo con l'autorevolezza necessaria a coordinare i Comuni, anche a livello provinciale, per definire le accoglienze. Questo ruolo e' stato assunto in via transitoria dalla Protezione civile nazionale, per affrontare la fase emergenziale dell'arrivo di centinaia di profughi tutti in una volta; e' pero' necessaria la presenza di un'autorita' riconosciuta sul territorio per concertare una distribuzione piu' omogenea dei profughi, per favorire loro permanenza senza causare tensioni sul territorio. Non essere stati capaci di fare concertazione anche a livello provinciale ha portato a non avere progetti di assegnazioni che non fossero temporanee, e in definitiva a non superare la fase di emergenza.

''Di fronte alla nostra richiesta abbiamo assistito da un mese a un imbarazzante rimpallo di responsabilita' tra le altre istituzioni, che non fa il bene di nessuno. Evidentemente - conclude il Presidente di Anci Lombardia - prevale la convinzione che la situazione si risolvera' da se', scaricando ogni responsabilita' sulle spalle dei sindaci e aspettando che la tempesta passi. Ricordiamo che sono in arrivo altre centinaia di profughi a Lampedusa e che il 20% di questi arrivera' in Lombardia. Di fronte a questa situazione non ci resta che sospendere la nostra collaborazione: chiederemo ai nostri colleghi sindaci della Lombardia di rifiutare ogni tipo di collaborazione e contatto con i responsabili dell'emergenza, che d'ora in poi dovranno agire d'imperio per trovare posto ai profughi''.

''La situazione e' pesante per due ragioni - aggiunge il Vice Presidente di Anci Lombardia e Sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini - la prima e' che i Sindaci hanno oggettive difficolta' in questa situazione ad organizzare l'accoglienza di chi arriva, e sappiamo bene che ce ne saranno altri. La seconda, e' che prevale l'incertezza assoluta su cosa accadra' di chi e' gia' arrivato. Non ci sono prospettive e il rischio e' di trovarsi in citta' persone 'parcheggiate' in una condizione di incertezza assoluta che non rassicura ne' loro, ne' chi li ospita. Per questo motivo occorre che la Regione, insieme a Prefettura e Province, si faccia carico seriamente del coordinamento di questo fenomeno che interessa tutto il territorio lombardo''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog