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Agricoltura: Coldiretti Puglia, legalita' necessaria a settore (2)

Economia

(Adnkronos) - I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) rappresentano la porta di ingresso principale della malavita organizzata e spicciola nella vita dell'imprenditore e nella regolare conduzione aziendale. Le notizie di furti di rame di cui sono piene le cronache locali parlano di aziende, pozzi e strutture letteralmente depredate. Al vertice della piramide criminale si colloca, e non potrebbe essere diversamente, il mix di reati e di situazioni di illegalita' strisciante che maggiormente devastano e destabilizzano la sana imprenditoria agricola ed agroalimentare della Puglia.

''Coldiretti ha coniato un neologismo - aggiunge il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - per descrivere il panorama criminale: 'agropirateria'. Essa si sviluppa attraverso le importazioni, la manipolazione e la trasformazione di prodotti agricoli di dubbia qualita' e provenienza che giungono nel nostro Paese e che diventano 'made in Puglia' e 'made in Italy' fregiandosi in modo fraudolento dell'immagine che accompagna, nel mondo, le produzioni nostrane''.

''E' indispensabile - sottolinea De Concilio - evitare che continuino ad essere i dati relativi alle importazioni dei prodotti agricoli nei nostri territori, addirittura nei confronti degli Organi di Controllo. E', inoltre, assolutamente necessario che l'attivita' di controllo sia accompagnata da un sistema sanzionatorio piu' rigido che preveda, per coloro che si macchiano di reati contro la sicurezza alimentare, pene pecuniarie molto elevate fino ad arrivare alla detenzione e alla confisca di beni mobili ed immobili che, come gia' avviene per i beni sottratti alla criminalita' organizzata di stampo mafioso, potrebbero essere assegnati a cooperative e/o associazioni onlus per la produzione, la trasformazione e la commercializzazioni di produzioni agricole ed agroalimentari tipiche di qualita'''.

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