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Unita' d'Italia: nel cosentino si ricorda il sacrificio dei fratelli Bandiera (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Ci furono scontri a fuoco in cui alcuni degli insorti caddero, altri riuscirono a scappare ma, grazie anche alla complicita' di alcuni cittadini silani, alla fine vennero catturati. Il sangiovannese Meluso, che conosceva bene la zona, riusci' inizialmente a scappare. Qualche giorno dopo tuttavia si consegno' spontaneamente e venne condannato a 14 anni di carcere.

Per gli altri la sentenza fu la fucilazione. Cosi' nel vallone di Rovito trovarono la morte i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, insieme agli altri sette compagni Giovanni Venerucci, Anacarsi Nardi, Nicola Ricciotti, Giacomo Rocca, Domenico Moro, Francesco Berti e Domenico Lupatelli. La tragica fine di un'azione disperata e coraggiosa, ricordata ancora oggi per la carica patriottica che porta con se'.

A Rovito i cittadini provano profondo orgoglio, soprattutto nell'anno in cui si celebra il 150mo anniversario dell'Unita' d'Italia, nell'ospitare il monumento ai fratelli Bandiera. In realta' i luoghi della memoria sono piu' di uno. Oltre a quello nel vallone, ne esiste un altro in una villetta e presto, assicura il neosindaco Felice D'Alessandro, verra' spostato nella piazza principale del comune ''perche' vi sia data la giusta centralita''', commenta all'ADNKRONOS. La nuova amministrazione comunale e' stata eletta da meno di un mese, all'ultima tornata elettorale, ma le idee sull'importanza della presenza di un pezzo di storia risorgimentale sono molto chiare. (segue)

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