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Referendum: voto e caffe', la mattinata di Napolitano 'presidente elettore' a Monti

Politica

Roma, 12 giu. - (Adnkronos/Ign) - Un piano di scale, un lungo corridoio e poi la sezione numero 833. Alle 11 spaccate il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha votato per i quattro referendum nel seggio di via Panisperna, nel quartiere Monti, rione storico della capitale dove abitava prima di salire al Quirinale.

Dopo aver salutato presidente e scrutatori, il capo dello Stato ha fatto il suo ''dovere di elettore'', come nei giorni scorsi aveva detto ai cronisti che gli chiedevano se si sarebbe recato alle urne per la consultazione referendaria. Ad accompagnarlo questa volta non c'era la moglie Clio, arrivata una ventina di minuti dopo per votare nella stessa sezione.

Salutato con un applauso dai cittadini ancora in fila per votare, Napolitano si e' poi concesso un caffe' all'Antico Caffe' del Brasile in via dei Serpenti. Quasi una tradizione per il capo dello Stato. ''Da anni dopo aver votato si prende sempre un caffe' da noi. Quando abitava qui a Monti, poi, era un nostro cliente'', racconta uno dei baristi dietro il banco. Un caffe' piu' volte interrotto dalle foto, le strette di mano, gli 'auguri Presidente' di chi entra ed esce dal bar. Anche davanti a un gruppo di turisti che, saputo che quel signore e' il presidente della Repubblica italiana, sfodera in fretta e furia le macchinette digitali per una foto ricordo, Napolitano non si scompone. Dopo un cinque minuti di ressa, nel bar torna la calma. E alla fine qualcuno alla cassa, non resiste alla battuta: ''Pago un caffe', ma che c'e' un supplemento presidente?''.

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