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Cinema: e' morto Gunnar Fischer, famoso per sodalizio con Bergman

Spettacolo

Stoccolma, 13 giu. - (Adnkronos) - Il direttore della fotografia svedese Gunnar Fischer, il grande maestro del bianco e nero di dodici film di Ingmar Bergman, e' morto in una casa di riposo a Stoccolma all'eta' di 100 anni. L'annuncio della scomparsa, che risale a sabato sera, e' stato dato oggi dal figlio Jens.

Nato il 18 novembre 1910 a Ljungby, una cittadina della contea di Kronoberg, nell'estremo sud della Svezia, Fischer inizio' a lavorare nel mondo cinematografico nel 1938 e si affermo' come direttore della fotografia dal 1945. Fischer ha espresso il suo talento soprattutto nella lunga collaborazione con Bergman. Dall'esordio di ''La terra del desiderio'' (1948) fino ai vertici di ''Il settimo sigillo'' (1956) e ''Il posto delle fragole'' (1957), la sua fotografia ha dato vigore e concretezza al linguaggio espressionista del grande regista svedese. Tra gli altri film della loro collaborazione anche ''Sete'', ''Un'estate d'amore'', ''Monica e il desiderio'', ''Sorrisi di una notte d'estate'' e ''Il volto''.

Le incomprensioni artistiche emerse durante le riprese di ''L'occhio del diavolo'' (1959) misero fine al sodalizio con Bergman e Fischer da allora continuo' tuttavia a lavorare per lo piu' con registi svedesi come Alf Kjellin (''Il giardino della perdizione'', 1961), con sceneggiatura dello stesso Bergman, Ilgot Sjoman (''490+1=491'', 1964) e Lars Magnus Lindgren (''Le palme nere'', 1968). Il suo ultimo film e' stato ''Il circo di Tati'' (1974) diretto da Jacques Tati.

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