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La canzone avrà successo? Lo 'predice' la scansione del cervello dei teenager

Spettacolo

Roma, 13 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Quale sarà la hit dell'estate? Per predirlo, sembra che agli scienziati basti registrare l'attività cerebrale di un gruppo di teenager, mentre ascoltano la canzone che poi balleranno a tutto volume nelle discoteche: uno studio della Emory University (Usa) suggerisce infatti che, utilizzando sofisticate tecniche di imaging, i neurologi possono 'leggere' l'apprezzamento nei confronti di un brano fra i ragazzi che lo ascoltano in cuffia.

Gli esperti americani Gregory Berns e Sara Moore si sono guadagnati le pagine della rivista scientifica 'Journal of Consumer Psychology' grazie al loro particolarissimo esperimento: nel 2006, avevano selezionato 120 canzoni dalle pagine di artisti sconosciuti sul social network come 'MySpace'. Poi avevano chiesto a 27 volontari fra i 12 e i 17 anni d'età di ascoltare i brani in cuffia, mentre veniva scansionata la loro attività cerebrale attraverso la risonanza magnetica funzionale.

Ai partecipanti allo studio era stato anche chiesto di dare un voto alla canzone, in una scala da uno a cinque. Questi dati erano stati raccolti originariamente solo per studiare come la pressione sociale influisca sulle opinioni degli adolescenti.

Tre anni dopo, mentre guardava il programma tv 'American Idol' con le sue due giovani figlie, Berns si è accorto che la presentatrice Kris Allen intonava una delle canzoni sconosciute che erano state utilizzate per la sua indagine scientifica. Si trattava di 'Apologize', degli One Republic, poi divenuta famosa anche in Italia. Lo scienziato ha quindi pensato: "Beh, abbiamo usato questo brano nella nostra ricerca. Quindi abbiamo a disposizione dati unici sulle risposte dei ragazzi a canzoni non popolari. Potremmo verificare se è possibile predirne il successo".

L'esperto ha quindi organizzato un'analisi comparativa, rilevando che, effettivamente, i dati sulla risposta cerebrale dei teenager alle canzoni consentono di predire la popolarità di una canzone. Certo, ammette Berns, questa scoperta accidentale ha i suoi limiti: è stata rilevata studiando solo 27 persone.

Inoltre, solo tre delle canzoni che sono state utilizzate nello studio hanno poi effettivamente raggiunto il successo. Ma Berns punta molto più in alto. "Il mio obiettivo a lungo termine - dice - è comprendere i fenomeni e le tendenze culturali. Voglio sapere da dove vengono le idee, e perché alcune diventano popolari e altre no. In definitiva, sto cercando di prevedere la storia".

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