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Fisco: Sangalli (Confcommercio), contrari a equazione meno Irpef e piu' Iva

Economia

Milano, 13 giu. - (Adnkronos) - La riforma fiscale "ci auguriamo che venga fatta e che sia una buona riforma, ma l'equazione meno Irpef e piu' Iva non ci sta affatto bene". Ad affermarlo, in occasione della presentazione del calendario di Milano Moda Uomo a Milano, il presidente di Confcommercio nazionale e della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, specificando che "non si possono rilanciare i consumi con un aggravio di Iva. Se si riduce l'Irpef la gente non ne sente il beneficio, ma se si aumenta l'Iva ne sente il peso".

"Occorre certamente in questo momento una riforma fiscale - sottolinea Sangalli - che, incrociandosi con la costruzione del federalismo fiscale, raggiunga due obiettivi. Il primo e' la semplificazione, perche' il costo della burocrazia e' ancora troppo alto, e il secondo e' quello della riduzione delle tasse, della pressione fiscale. Certo, per fare questo occorre un controllo, una riduzione della spesa pubblica e un contrasto e recupero dell'evasione e dell'elusione".

Rispetto all'equazione piu' Iva e meno Irpef "noi siamo assolutamente contrari, perche' - ribadisce Sangalli - se e' vero come certamente e' vero la debolezza strutturale della domanda e' il vero problema di questo Paese e che vanno rilanciati i consumi, essi non possono essere rilanciati con aumento l'Iva e non si recupera evasione, come e' giusto che debba essere fatto, aumentando l'aliquota Iva. Inoltre si va a colpire quella fascia di persone che, essendo al di fuori dall'Irpef, non hanno il beneficio della riduzione, ma solo il maleficio del'aggravio dell'aliquota Iva.

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