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Medio Oriente, Berlusconi: no a soluzioni uniltarali per il processo di pace

Esteri

Roma, 13 giu. (Adnkronos) - "Non crediamo che in Medio Oriente la pace possa arrivare da una soluzione unilaterale né da parte palestinese né da parte israeliana. La pace è possibile solo con i negoziati". Lo sostiene Silvio Berlusconi al termine del vertice italo-israeliano, riferendosi alla risoluzione che l'Anp intende presentare a settembre all'Onu sul riconoscimento di uno Stato palestinese qualora i negoziati con il governo di Tel Aviv non dovessero ripartire.

Berlusconi definisce oggi "prioritario" il riconoscimento da parte di Hamas dello Stato di Israele.

"Con Netanyahu - ha detto Berlusconi in conferenza stampa a Villa Madama con il primo ministro israeliano - vi è un rapporto che risale a moltissimi anni fa. Da sempre abbiamo con i presidenti israeliani rapporti di strettissima collaborazione e siamo sempre stati sulle stesse posizioni. Credo che da parte sua e di Israele ci siano stati molti motivi di apprezzamento per quello che questo governo ha fatto e sta facendo per difendere la causa di Israele in ogni sede internazionale". E, ha assicurato, ''da sempre siamo stati sostenitori del processo di pace".

"Siamo stati e saremo sempre al vostro fianco, perché Israele è l'unica vera democrazia di tutta la regione. Negli altri paesi tutto il popolo arabo vive in una situazione di non democrazia, mentre Israele è l'unico paese in cui gli arabi hanno gli stessi diritti dei cittadini israeliani, il che dovrebbe essere un esempio per i paesi arabi", ha continuato Berlusconi.

"Abbiamo firmato otto accordi - ha poi reso noto dopo il vertice Italia-Israele -. I nostri rapporti così si intensificano. Noi siamo legati da rapporti di antica amicizia, in particolare io conosco da anni Netanyahu".

"Non esiste un amico migliore" di Berlusconi, gli ha fatto eco Netanyahu alla conferenza congiunta con il presidente del Consiglio da lui definito "un grande amico del popolo ebraico e di Israele". "E questo lo dico dal cuore", ha aggiunto, parlando di come il vertice intergovernativo con l'Italia serva " a rafforzare questa importante amicizia". Il primo ministro israeliano ha voluto anche ringraziare Berlusconi per le sue "posizioni chiare e coerenti" sull'Iran e contro il riconoscimento dello Stato palestinese all'Assemblea Onu, che finirebbe per allontanare le prospettive di negoziato e danneggiare la pace.

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