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Veronesi: "E' grave che l'Italia rinunci al nucleare"

Politica

Roma, 13 giu. (Adnkronos) - "Personalmente ritengo che sia grave per l'Italia rinunciare alla possibilità di far fronte alla futura insufficienza energetica anche con il nucleare". Così il professor Umberto Veronesi, oncologo a capo dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare.

Dopo la vittoria dei 'sì' al quesito referendario sul nucleare, Veronesi afferma: "Temo fortemente che la ricerca italiana, già proiettata sulla fusione nucleare, si fermerà e sappiamo che senza ricerca non c'è futuro. Il mio timore - incalza lo scienziato - è che l'Italia possa finire per essere un'appendice turistica del mondo avanzato".

L'ex ministro della Sanità si dice "tanto più convinto" della gravità, per l'Italia, di rinunciare all'atomo "se considero che i Paesi avanzati del mondo, anche dopo l'incidente giapponese" alla centrale di Fukushima colpita da terremoto e tsunami, "danno priorità assoluta al prossimo scenario del dopo-petrolio e stanno studiando metodi di produzione di energia nucleare più efficienti e più sicuri".

Tuttavia, Veronesi prende atto del voto: "Mi inchino di fronte alla volontà negativa dei cittadini rispetto al nucleare". E commentando l'affluenza spiega: "Sono soddisfatto, è segno di forte partecipazione civile e dunque un buon segno per il Paese".

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