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'ndrangheta: operazione Minotauro, Battaglia davanti al gip nega scambio voti

Cronaca

Torino, 13 giu. - (Adnkronos) - Ha negato ogni addebito Antonino Battaglia, 57 anni, direttore generale del Comune di Rivarolo Canavese (To) e collaboratore del sindaco Fabrizio Bertot in occasione delle elezioni europee del 2009, nell'interrogatorio di garanzia che si e' svolto questo pomeriggio nel carcere di Brissogne (aosta9, dove e' recluso. Battaglia era stato arrestato la scorsa settimana nell'ambito dell'inchiesta della procura di Torino sulla 'ndrangheta in Piemonte. E' accusato, insieme a Giovanni Macri', di aver promesso 20mila euro a due affiliati della 'ndrangheta per convogliare il voto della 'rete dei calabresi' su Fabrizio Bertot.

'Abbiamo risposto alle domande del gip e iniziato a fare chiarezza sui dubbi degli inquirenti'' spiega il suo difensore, l'avvocato Franco Papotti. Battaglia si e' dichiarato totalmente estraneo ai fatti: ''Mi hanno chiesto dei soldi ma, in quel contesto, credevo volessero un rimborso elettorale per le spese di campagna elettorale. Comunque gli ho subito spiegato che la campagna elettorale era gratis e non ho mai versato quei 20mila euro. Non avevo idea di chi fossero'' ha spiegato Battaglia oggi agli inquirenti negando ogni ipotesi di scambio di voti.

''Il mio cliente e' determinato a fare chiarezza'' prosegue l'avvocato Papotti che dice di aver gia' fatto richiesta di scarcerazione venerdi' scorso al Tribunale della Liberta', che dovrebbe decidere questo venerdi', e di aver chiesto il rilascio di Battaglia, o quantomeno gli arresti domiciliari, anche oggi al gip.

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