Cerca

Acqua: le norme abrogate, sistema gestionale e remunerazione capitale

Economia

Roma, 13 giu. (Adnkronos) - Il sistema gestionale del ciclo idirico e la remunerazione del capitale investito. Sono le questioni su cui gli italiani si sono espressi con il referendum abrogando le norme in vigore. Con il primo quesito viene eliminato l'intero articolo 23 bis della legge Ronchi (133 del 2008) relativo ai ''Servizi pubblici locali di rilevanza economica'' come modificato dalla legge 99/2009 e dal Dl 135/2009). In pratica viene messo in discussione l'assetto gestionale delineato dalla normativa introdotta in fase di recepimento della direttiva comunitaria in materia.

Di fatto non significa tornare alla gestione interamente pubblica dell'acqua (in materia vi era un terzo quesito referendario rigettato dalla Corte Costituzionale), ma rimettere la decisione nelle mani dei comuni ed ammettere con pari trattamento le 3 forme di gestione ammesse in tutta l'Unione Europea: gestione pubblica, gestione privata e gestione mista. Il referendum, dunque, interviene sul soggetto chiamato a gestire l'acqua, che come ha ribadito la stessa Corte Costituzionale che ha approvato i 2 referendum, e' un bene pubblico. ''Spetta alla pubblica amministrazione competente, si legge nella sentenza 273 del luglio 2010- programmare, regolare e controllare il corretto utilizzo del bene acqua". (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog