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Mafia: Lombardo, mai frequentato boss ne' chiesto i loro voti

Politica

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Non faccio pronostici, ma oggi mi sento piu' leggero. Ho sempre avuto rispetto per la magistratura e oggi non posso che confermare questo sentimento. Non azzardo alcun pronostico sull'archiviazione. E il mio rispetto, aggiungo, va alla magistratura nel suo complesso". Lo afferma il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, in un'intervista a 'Repubblica'.

"Io ho cercato, in ogni momento, di rendere conto pubblicamente dei miei comportamenti - continua Lombardo - Non ho mai frequentato mafiosi. Cosa abbia detto questa gente sul mio conto non mi riguarda. Non ho escluso di essere passato dal distributore di benzina di Di Dio e di aver incontrato Bevilacqua. E quanto a Barbagallo, il geologo sospettato di fare da trait d'union con Cosa nostra, non potevo nutrire su di lui piu' sospetti di quanti ne avessero polizia e carabinieri. Non ho mai chiesto voti ai mafiosi, veri o presunti".

"Insomma - prosegue il presidente della Regione Sicilia - a un politico in Sicilia puo' capitare di vedere tanta gente: non escludo che in questo momento, nella mia sala d'aaspetto ci siano dei pregiudicati. Ma fino a prova contraria, le intercettazioni raccontano solo di insulti e minacce a me indirizzati".

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