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Siena: simula rapina per coprire ammanco di cassa, arrestato negoziante

Cronaca

Siena, 14 giu. - (Adnkronos) - Aveva simulato una rapina a mano armata avvenuta, secondo quanto aveva riferito alla Polizia, la sera dello scorso 5 giugno in un negozio del centro storico di Siena. Un bottino di circa 27.000 euro era il provento del colpo messo a segno da un fantomatico rapinatore incappucciato che, dopo aver suonato al campanello del suo negozio, alle 23.30 circa di quella domenica, aveva costretto il direttore, che a quell'ora si trovava ancora all'interno dell'esercizio a rimettere a posto la merce, a consegnargli l'incasso di circa 12 giornate di lavoro.

Il titolare, A.M., queste le sue iniziali, romano di 30 anni, aveva infatti chiamato la Polizia raccontando agli agenti delle Volanti della Questura di Siena, intervenuti sul posto, di essere stato proprio lui ad aprire, ingenuamente, la porta a vetri del negozio. L'uomo aveva poi riferito ai poliziotti che il rapinatore, che indossava un felpa con cappuccio, dopo avergli intimato di non guardarlo in volto, lo aveva costretto, puntandogli contro una pistola, ad aprire la cassaforte e a consegnargli il denaro.

Gli agenti, insospettiti dal racconto del titolare e dalle circostanze in cui si era verificata la rapina, hanno subito contattato i colleghi della Squadra Mobile che hanno avviato le indagini. Gli investigatori non hanno infatti creduto a quanto riferito dal negoziante circa le modalita' del colpo messo a segno e hanno voluto vederci chiaro. A distanza di 8 giorni dal fatto sono scattate le manette ai polsi del titolare, indiziato per il reato di furto pluriaggravato e continuato e indagato per calunnia. Il gip di Siena ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari per l'uomo. (segue)

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