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Ambiente: procuratore di Paola, situazione migliorata su costa tirrenica cosentina

Cronaca

Cosenza, 14 giu. (Adnkronos) - ''Quasi tutti gli impianti di depurazione e di sollevamento sono in regola sotto il profilo del funzionamento. Solo in alcuni casi abbiamo rilevato che alcuni non hanno le autorizzazioni allo scarico. Si tratta comunque per lo piu' di irregolarita' amministrative''. E' il quadro disegnato dal procuratore di Paola, Bruno Giordano, sulla situazione degli impianti di depurazione sulla costa tirrenica cosentina. A partire da due anni fa, la magistratura si e' fatta carico di delegare una serie di controlli in materia di reati ambientali e aveva sequestrato diversi impianti di depurazione e di sollevamento risultati irregolari, obbligando i Comuni competenti a intervenire.

Oggi la situazione sembra molto migliorata. Anche quest'anno, nello scorso mese di aprile, il procuratore ha delegato la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia (che ha poi affidato le sub deleghe alle capitanerie competenti per territorio) ad eseguire i controlli. Sul versante nord gli impianti sono in funzione regolarmente, ma presentano irregolarita' amministrative. Nel basso Tirreno invece la procura ha ordinato ulteriori verifiche perche' si ipotizzano irregolarita' sullo smaltimento dei fanghi, come segnalato dalla Capitaneria di porto di Catania che ha sorvolato l'area utilizzando gli infrarossi.

''Ma attenzione -avverte il procuratore Giordano- ai fenomeni che si vedono in mare, perche' non sempre dipende da un inquinamento recente. Nel corso degli anni sui fondali dei mari, sia sul Tirreno che sullo Jonio, si sono sedimentati dei grassi che con le mareggiate e il caldo eccessivo si staccano e salgono in superficie. Sara' una situazione che ha causato anche la modifica dei fondali stessi, e ha ucciso le specie marine. Per lo smaltimento naturale occorreranno molti anni''.

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