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Il caldo estivo? Si affronta con dieci bicchieri d'acqua al giorno, frutta e verdura

Cronaca

Milano, 14 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Tanta frutta e 10 bicchieri d'acqua al giorno per un'estate in salute. E' 'l'oro blu' l'ingrediente più prezioso sotto il sole.

Soltanto respirando ne perdiamo quasi mezzo litro in 24 ore, e il rischio disidratazione lievita durante il periodo estivo soprattutto per chi sceglie le vacanze in alta quota, dove la frequenza dei respiri aumenta e si 'bruciano' più liquidi. In vista della stagione più bollente dell'anno, gli esperti dettano la formula anti-caldo: dieta idratante per tutti e ancora di più per i bambini, gli anziani, le donne in dolce attesa e le neomamme che stanno allattando. Eppure, anche se di poco, sono i maschi i più bravi 'al rubinetto'. Rispetto alle femmine, attraverso i cibi incamerano l'equivalente di circa un bicchiere d'acqua in più ogni giorno.

A ricordare l'importanza di 'annaffiare' gli organi e i tessuti quando la colonnina di mercurio s'impenna, sono gli specialisti dell'Osservatorio nutrizionale e sugli stili di vita Grana Padano.

"Il nostro organismo necessita di circa 3 litri di acqua al giorno - spiega Michela Barichella, responsabile della Struttura di dietetica e nutrizione clinica degli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano - Un litro e mezzo viene introdotto con gli alimenti e un litro e mezzo bevendo acqua. Il che vuol dire che se la quantità giornaliera di bicchieri d'acqua necessaria varia da 6 a 8, d'estate i bicchieri dovrebbero aumentare fino a 8-10". Ma oltre al bicchiere, conta anche il piatto. "Per quanto riguarda gli alimenti - dice Barichella - gli italiani introducono mediamente attraverso il cibo circa 1.200 millilitri di acqua al giorno, ma d'estate questa quantità dovrebbe aumentare: bisognerebbe arrivare almeno a 1.600-1.700 ml quotidiani".

I cibi più 'acquosi', ricordano gli esperti, sono la frutta (in particolare anguria e melone,) la verdura (soprattutto cotta), il latte, i succhi di frutta, lo yogurt, i sorbetti e i gelati. Alimenti che gli italiani, almeno in media, consumano a sufficienza.

Da uno studio condotto dall'Osservatorio nutrizionale su dati relativi a 7.500 persone, emerge infatti che gli abitanti della Penisola introducono attraverso il cibo circa 1.200 millilitri di acqua al giorno, nel periodo primaverile più che in inverno (1.266 ml contro 981). A incamerarne di più, inoltre, sono gli uomini. Sfatando il luogo comune che descrive le donne come più sagge a tavola, attraverso l'alimentazione i maschi italiani si assicurano l'equivalente di 1.263 ml d'acqua, contro i 1.061 delle femmine. "Avere un'idratazione adeguata - continua Barichella - oltre a garantirci uno stato di benessere generale e a favorire l'eliminazione delle tossine, evita tutti i problemi che la disidratazione comporta: da problemi semplici, ma fastidiosi come la stipsi, a problemi più importanti come lo stato confusionale che può comparire più facilmente nei periodi caldi e nelle persone anziane". Invece, secondo gli esperti gli anziani tendono a bere poco. E specie nei periodi caldi, sono soggetti a malori dovuti proprio alla scarsa idratazione. I passati e le creme di verdura diventano quindi alleati preziosi per chi è avanti con gli anni e magari fatica a masticare. Mentre per la merenda dei bambini, che non sempre bevono a sufficienza, via libera a ghiaccioli e gelati. Naturalmente senza esagerare, per non rischiare 'l'overdose' di zuccheri. Per mantenersi idratati in estate e salvare la linea, meglio dunque optare per spremute, frullati, centrifugati, frappé, verdura, latte, yogurt e naturalmente acqua. Liscia o gassata fa lo stesso. Non ha valore calorico ed è un'ottima fonte di sali minerali.

Gli esperti dell'Osservatorio nutrizionale ricordano le ragioni per cui è fondamentale compensare la perdita di liquidi. "E' necessario idratarsi con più frequenza quando si registra un aumento della sudorazione - avvertono - per esempio quando si ha la febbre o ci si trova in luoghi particolarmente caldi, o anche in caso di perdite idriche dovute a diarrea o vomito". Inoltre "occorre reintegrare i liquidi durante e dopo l'attività fisica, perché il corpo, per prevenire un innalzamento eccessivo della temperatura, attiva la sudorazione che com'è noto favorisce la disidratazione. L'acqua - ribadiscono gli specialisti - è un alleato importante, in modo particolare per chi fa attività fisica regolare: essendo la massa muscolare costituita al 75% da acqua, questa ne favorisce lo sviluppo".

E ancora: "L'acqua preserva la corretta lubrificazione delle articolazioni del corpo". "Occorre fare particolarmente attenzione a mantenersi idratati quando si va in montagna. In alta quota (oltre i 2.500 metri), infatti, si tende a urinare di più e la frequenza respiratoria aumenta, con conseguente incremento delle perdite di acqua da parte del corpo. Idratarsi è necessario in ogni situazione: semplicemente respirando, infatti, si perdono di norma tra i 250 e 350 millilitri di acqua al giorno". L'acqua, poi, "non ha effetti positivi solo su salute e benessere dell'organismo, ma presenta anche un effetto 'estetico': conferisce forma e rigidità ai tessuti. Un'adeguata idratazione ha anche la funzione di mantenere umide le superfici di naso, occhi e orecchie". E attenzione: "Il fabbisogno di acqua aumenta durante gravidanza e allattamento. Le donne incinte dovrebbero bere almeno 2 litri di acqua al giorno e quelle che allattano almeno 3 litri, necessari alla produzione di latte".

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