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Milano: arresto Casale, sotto lente inquirenti le compravendite immobiliari

Cronaca

Milano, 14 giu. - (Adnkronos) - C'e' anche la compravendita di immobili di ingente valore, come ad esempio un intero palazzo in piazza Parlamento a Roma, e un altro in piazza Castello a Milano, al centro dell'inchiesta milanese che ha portato oggi agli arresti gli imprenditori Vittorio Casale, Francesco Vizzari e Gianguido Bonatti.

Vittorio Casale, in passato il 're del Bingo', che era gia' stato indagato nell'inchiesta, sempre milanese, sulla mancata scalata ad Antonveneta, era impegnato in operazioni di trading immobiliari con la sua societa', Operae spa, che, a sua volta, ne controlla altre quattro. Casale, stando a quanto si apprende in ambienti giudiziari, avrebbe comprato una quindicina di immobili tra il 2004 e il 2006, tutti di grande valore, come quella da 60 milioni di euro relativa all'edificio di piazza Parlamento 18.

Stando alla ricostruzione della Procura, gli arrestati avrebbero acquistato gli immobili per poi rivenderli maturando cosi' cospicue plusvalenze realizzate non pagando ne' le imposte dirette, ne' l'Iva. E causando, per di piu', un danno all'Erario quantificato in venti milioni. Numerosi degli immobili, comprati e rivenduti con un meccanismo molto simile a quello usato dai 'furbetti del quartierino', si trovano a Bologna.

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