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Carceri: Commissione pari opportunita', solidarieta' a direttrici Toscana

Cronaca

Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - Precarieta' nell'organizzazione del lavoro, assenza di regole certe, di diritti e di tutele professionali, e tutto grazie alla mancanza di una specifica disciplina contrattuale. E' quanto denunciano le donne direttrici di strutture penitenziarie in Toscana, che ieri hanno voluto esprimere il proprio disagio in un documento reso noto durante il seminario sul lavoro part-time organizzato dalla Commissione Pari Opportunita' del Consiglio regionale.

Una condizione, quella delle donne alle prese con ruoli cosi' impegnativi e delicati, che e' stata immediatamente fatta propria dalla Commissione la cui presidente, Rossella Pettinati ha espresso ''solidarieta' a lavoratrici che sono alla direzione di istituzioni che richiedono un grosso impegno professionale e sociale''.

''Pieno sostegno - ha chiarito Pettinati - anche al loro stato di agitazione''. Nel documento, le lavoratrici non lamentano il peso del ruolo istituzionale bensi' l'assenza di una specifica disciplina contrattuale: accade cosi', si legge, ''che venga assegnata la direzione anche di due carceri e, talvolta, anche di tre, quando i colleghi sono in ferie. Ai direttori penitenziari della Toscana sono infatti affidati ad oggi 4400 detenuti e 1471 misure alternative, mentre sono state dimezzate le risorse; con la conseguenza che la meta' dei direttori gestisce il doppio delle strutture e tutto cio' da ben sei anni''.

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