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Tv: Santoro, non e' piu' tempo di editti e venerdi' saro' su Current per la Fiom

Spettacolo

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - ''I tempi dell'editto bulgaro, in cui bastava chiuderci in una stanza e buttare via la chiave, sono finiti. Per sempre. La censura non paga piu' perche' ci sono tanti mezzi alternativi. Lo abbiamo dimostrato con 'Raiperunanotte' e venerdi' ci divertiremo a fare una cosa nuova con la Fiom che andra' in onda anche su Current Tv e mi vedra' protagonista di una sorpresa". A parlare cosi' e' Michele Santoro che stamattina ha presentato insieme al segretario della Fiom, Maurizio Landini, ''Singori, entra il lavoro - Tutti in piedi'', la serata di "parole e musica" che si terra' venerdi' prossimo nel parco di Villa Angeletti a Bologna, nell'ambito dei festeggiamenti per il 110° anniversario della nascita della Fiom, che si svolgeranno nel capoluogo emiliano dal 16 al 19 giugno.

"Il format -dice Santoro- lo stiamo ancora costruendo. Ma ci saranno tanti amici per parlare di un tema molto trasversale come il lavoro, perche' senza la dignita' del lavoro non c'e' liberta'. Con me, Marco Travaglio e Antonio Ingroia ("cosi' -scherza il giornalista- si potra' vedere la Spectre nella sua interezza...."), ci saranno Serena Dandini e Vauro, che io vorrei fossero i conduttori. E poi la musica di Daniele Silvestri e di Teresa De Sio, che sta preparando un gran finale di serata. Io non vorrei fare il conduttore perche' vorrei riservarmi di realizzare, se mi riesce, una bella sopresa, che non rivelero' in anticipo. Poi ci sara' Crozza nei panni di Marchionne, Max Paiella nei panni di Minzolini e tante altre cose in via di definizione", spiega Santoro.

Se anche il giornalista parla di "due eventi completamente diversi", la serata (a ingresso gratuito e finanziata "dall'editore diffuso", ovvero dai cittadini che volessero versare 2,5 euro con sistema paypal o telefonando al numero 899.60.60.50) riporta inevitabilmente alla memoria ''Raiperunanotte'', l'happening organizzato dallo stesso Santoro - sempre a Bologna, al Paladozza - il 25 marzo del 2010 contro la cancellazione dei talk show durante la campagna per le regionali dell'anno scorso. "Ora -dice Santoro- l'emergenza e' un'altra: e' il futuro della Rai, della sua qualita' strategica, della sopravvivenza di una delle ultime grandi aziende di questo Paese'', sottolinea, lanciando tra il serio e il faceto la sua candidatura "al ruolo di direttore generale" di Viale Mazzini.

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