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Letteratura: convegno sulla Toscana nella cultura angloamericana 1861-1915

Cultura

Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - Per la prima volta in modo organico, si esplorano gli intrecci artistici e le trame esistenziali ed erotiche che un gruppo di intellettuali inglesi e americani, come Henry James, Edith Sitwell, Mina Loy, Isadora Duncan, Gordon Craig, Radclyffe Hall, Gertrude Stein, E. M. Forster tesse' a Firenze e in Toscana tra l'ultimo quarantennio dell'Ottocento e il 1915.

E' questa l'idea portante del convegno ''Una sconfinata infatuazione. Firenze e la Toscana nelle metamorfosi della cultura angloamericana: 1861-1915'' curato da Serena Cenni e che si apre giovedi' 16 giugno, alle 10.30, a Firenze, in Palazzo Bastogi, con i saluti di Daniela Lastri, segretario dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e della critica d'arte Lea Vergine.

Non solo attraverso le opere piu' significative ma anche attraverso carteggi, autobiografie e memorie, si intendono investigare i percorsi intellettuali che caratterizzarono piu' di una generazione che, anticonvenzionale ed eccentrica, trovo' nella nostra citta' quel feedback di liberta' e di respiro soffocato in patria da anni di puritanesimo e vittorianesimo. La due giorni riporta alla luce le tracce lasciate da artisti ed intellettuali angloamericani che, in quegli anni, a Firenze rimasero affascinati dal dinamismo e dalle idee libertarie di una nazione che era riuscita ad affrancarsi dalla presenza degli oppressori, di una citta' aperta e promotrice di scambi culturali. (segue)

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