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Archeologia: nave romana di 2mila anni fa aveva il medico a bordo

Cultura

Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - Una nave romana rinvenuta al largo delle coste toscane, vicino Piombino (Livorno), aveva il medico a bordo, con tanto di cassetta del pronto soccorso. Il relitto e' stato scoperto nel 1974, ma la novita' e' emersa solo da poco, come rende noto il 'Corriere della Sera'. Il veliero, noto come il 'relitto del Pozzino' dal luogo in cui e' stato trovato, e' lungo 15 metri e largo 3, e trasportava anfore, brocche, coppe di vetro, ceramiche, lucerne, tutte provenienti da Paesi del Mediterraneo orientale e dell'Asia Minore. Affondo' tra il 140 e il 120 avanti Cristo nel Golfo di Baratti.

Tra i reperti rinvenuti ed esaminati da archeologi e biologi, uno specillo (una sorta di bisturi), una ventosa in bronzo per i salassi, una brocchetta con filtro, un mortaio. Sono stati rinvenuti anche 136 cilindretti in legno, esposti al Museo Archeologico del Territorio di Populonia a Piombino, che contenevano dischetti. I quali hanno iniziato a svelare i loro 'segreti' 20 anni dopo il ritrovamento. Si tratta di pastiglie a base di erbe, antesignane delle attuali pillole, come accertato da Robert Fleischer e Alain Touwaide dello Smithsonian Conservation Biology Institute di Washington (Usa), in collaborazione con il Laboratorio di Analisi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

Gli studiosi hanno analizzato il contenuto con tecniche di biologia molecolare. Sulla nave c'era dunque un medico di bordo che disponeva di pasticche per curare infiammazioni, tosse e disturbi vari. Nelle pillole c'erano una decina di erbe diverse, fra cui cipolla, carota, noce, cavolo, sedano, prezzemolo, ravanello, biancospino, achillea, ibisco, tutte presenti nei testi medici dell'antichita'. Il medico realizzava preparazioni galeniche mescolando le erbe in un mortaio.

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