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Amministrative: in Sicilia l'alternativa si vede, elettori Pd-Terzo Polo mischiati

Politica

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - Sara' difficile per il Pdl, e per l'area di maggioranza in generale, 'trattare' il risultato delle amministrative in Sicilia come il referendum. Difficile evitare una interpretazione politica di un voto che, tra le altre cose, ha visto concretizzarsi l'alternativa di governo. Perche' a uscire vincitori dai ballottaggi sono stati sostanzialmente i candidati sostenuti da coalizioni di centrosinistra, con caratteristiche che vanno dal caso record di Lentini (Alfio Mangiameli confermato sindaco con il sostegno di Fds, Pd, Mpa, Udc e Fli) fino a quello altamente simbolico di Bagheria (sindaco l'Udc Vincenzo Giuseppe Lo Meo appoggiato da Fli e centrosinistra), citta' che diede di natali a Renato Guttuso ma anche feudo elettorale del ministro Saverio Romano.

L'Udc e' stato il primo, gia' ieri, a cantare vittoria con Pier Ferdinando Casini, enfatizzando l'aspetto dell'alleanza con il Partito democratico. Ma anche il Pd oggi ha sottolineato il significato del successo: "Una bella vittoria, che conferma nel migliore dei modi la lungimiranza e l'efficacia della linea politica espressa dal Pd siciliano, guidato da Giuseppe Lupo. E che indica con limpidezza quale sia la strada da seguire a pochi giorni dall'assemblea regionale del partito'', ha detto Sergio D'Antoni, deputato siciliano e responsabile Organizzazione e del territorio.

"Lo schiaffo al Pdl e' sonoro. L'alternativa alla destra berlusconiana vince ovunque il Partito democratico si e' saputo porre al centro di uno schieramento che va dal Terzo polo a Sinistra e liberta'. Un elemento importantissimo e di rilevanza nazionale, da cui deve partire necessariamente la riflessione dell'assemblea del 19 giugno'', ha aggiunto D'Antoni. (segue)

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