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Atac: Panecaldo e Marroni (Pd), subito piano industriale

Economia

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "L'approvazione del bilancio di Atac che ancora una volta registra il segno meno con 96 milioni di deficit per l'anno 2010 mette in evidenza una situazione di estrema gravita' per l'azienda di trasporto pubblico di Roma, una situazione figlia della Parentopoli e della malagestione di Alemanno di questi tre anni". Lo hanno affermato Umberto Marroni e Fabrizio Panecaldo, capogruppo e vicecapogruppo Pd Roma Capitale. "Oggi e' necessario salvare e rilanciare l'Atac - hanno proseguito - per questo il Pd nel Consiglio Straordinario di giovedi' scorso ha chiesto la redazione in tempi rapidissimi di un vero Piano Industriale rivolto alla produttivita', all'efficienza e alla tutela dei diritti dei lavoratori''.

''Dal canto suo il Partito Democratico ha presentato proposte concrete per il rilancio - hanno aggiunto - riorganizzazione della rete secondo le reali esigenze della citta'; gestione delle metropolitane B1 e C affidate ad Atac e non ai privati; riavvio di una politica sui corridoi della mobilita'; rispetto del codice degli appalti puntando su una maggiore trasparenza delle gare; piano per il recupero dell'evasione impiegando i nuovi assunti dell'Atac nella funzione di verificatori; attraverso il turn over procedere all'assunzione degli autisti al fine di coprire la carenza registrata nell'organico viaggiante; internalizzazione delle manutenzioni''.

''Inoltre visto il risultato chiaro dei referendum e' evidente che Roma e' contro ogni ipotesi di privatizzazione delle aziende che svolgono un ruolo strategico per la citta', quindi chiediamo al sindaco Alemanno di pronunciare parole chiare visto che la sua maggioranza ha bocciato un ordine del giorno che ribadiva la necessita' di non privatizzare l'azienda di trasporto pubblico romano'', hanno concluso i consiglieri del Pd capitolino.

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