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Occupato il Valle di Roma, la mobilitazione del mondo dello spettacolo

Spettacolo

Roma, 14 giu. (Adnkronos) - "Noi cittadini vorremmo contare un po' di più nelle decisioni che vengono prese, soprattutto per quanto riguarda i servizi fondamentali dello spettacolo, dove ci auguriamo che i criteri possano essere altri da quello del profitto a tutti i costi". A parlare è Elio Germano, tra gli animatori dell'occupazione del teatro Valle, in corso da questa mattina a Roma da parte dei 'Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo autorganizzati', che hanno anche lanciato un appello, sottoscritto da moltissimi personaggi della cultura, chiedendo di essere ''riconosciuti come interlocutori''.

Tra i sostenitori della protesta c'è anche l'attore Silvio Orlando che ha lanciato ''una piccola proposta'', ovvero dare vita a ''una sorta di stagione autogestita, in cui tutti gli artisti propongono spettacoli, della durata di due settimane in cui ogni attore più famoso viene affiancato da una giovane talento, in modo da fare uno spettacolo spaccato in due - ha spiegato -, un primo tempo con un 'vecchio trombone come me' e il secondo tempo con una giovane promessa".

L'appello degli occupanti è stato sottoscritto da moltissimi personaggi della cultura e dello spettacolo, tra cui Franca Valeri, Andrea Camilleri, Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Emma Dante, Anna Bonaiuto, Claudio Santamaria, Ascanio Celestini, Sabina Guzzanti e Maya Sansa. ''Le politiche governative stanno dismettendo - si legge nell'appello - una funzione essenziale che la Costituzione Italiana assegna allo Stato: la promozione e la tutela dei Beni Culturali''.

Da parte sua il sottosegretario del Mibac, Francesco Giro, ha dichiarato in una nota che ''sul teatro Valle il ministero dei beni culturali e il Comune di Roma hanno raggiunto un accordo". "E' stato chiesto al nostro Ministero - spiega l'esponente di governo - il trasferimento del teatro Valle al Comune di Roma, una richiesta che è stata accolta subordinandola, così come prevede la norma, ad un accordo di valorizzazione e ad un programma di sviluppo culturale". All'accordo, ha aggiunto, seguirà ''un bando per l'affidamento della gestione del teatro secondo i criteri dell'evidenza pubblica".

Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti "la situazione di incertezza di cui attualmente soffre il Valle nasce da un anno di mancanza di strategia e di non decisioni''. "Da oltre dodici mesi - dichiara in una nota - il Valle viene tenuto nel limbo, senza dargli una propria missione, una propria caratterizzazione, un proprio progetto. I risultati di questa improvvida operazione sono ora, drammaticamente, sotto gli occhi di tutti". "Come Provincia sosterremo questa battaglia tesa a portare e a garantire sempre più luoghi di cultura nel nostro territorio", conclude.

Solidarietà agli occupanti è stata espressa anche dall'ex assessore alle politiche culturali Umberto Croppi . ''Constato che, rispetto alle procedure che si stavano per avviare in accordo col Mibac, il comune è in forte ritardo - sottolinea -, così da rendere improbabile che i passaggi previsti vengano effettuati e compromettere la programmazione della prossima stagione''. "Ritengo - conclude - che vadano seriamente prese in considerazione le proposte che giungono dagli occupanti".

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