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Genova: la difesa punta su sms e telefonate oscene, 'dimostrano delirio don Seppia'/Il punto

Cronaca

Genova, 14 giu. - (Adnkronos) - Alla fine potrebbero essere proprio le decine e decine di messaggi e telefonate, con le loro oscenita', che hanno mandato in carcere don Riccardo Seppia e gli hanno conferito l'immagine del 'mostro', a ridimensionare le accuse nei suoi confronti, per lo meno a mettere in dubbio quella piu' grave e infamante, di avere avuto rapporti sessuali con minorenni.

Cosi' eccessivi, quei messaggi, cosi' concentrati nei momenti in cui il parroco genovese era sotto effetto dello stupefacente, da sembrare irreali e da fare apparire la vicenda un susseguirsi di deliri nati dalla droga e dall'ossessione del sesso. Deliri, certo mescolati a pratiche sessuali gay, cocaina e pastiglie, e attrazione per i ragazzi. Ma i rapporti sessuali con i minori potrebbero essere rimasti soltanto sogni.

E' la tesi sostenuta dall'avvocato Paolo Bonanni, difensore di don Seppia, che questa mattina ha illustrato al Tribunale del Riesame di Genova i motivi della richiesta di annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip genovese Annalisa Giacalone giugno per tentata violenza sessuale, cessione di stupefacente, induzione alla prostituzione minorile e detenzione i materiale pornografico riferito a minori. (segue)

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