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Genova: la difesa punta su sms e telefonate oscene, 'dimostrano delirio don Seppia'/Il punto (5)

Cronaca

(Adnkronos) - L'induzione alla prostituzione minorile riguarda Elidon, un albanese di 17 anni, presentatosi come diciottenne, introdotto a don Seppia da Alfano. Il rapporto con Elidon non c'e' stato. Lo racconta al telefono lo stesso Seppia ad Alfano, spiegando: ''troppe paure, troppe, troppe'', paura di ''portare uno straniero in casa, una cosa e l'altra''. Per quanto riguarda l'induzione alla prostituzione, nella telefonata tra Seppia ed Elidon, telefonata partita dal ragazzo, il colloquio si conclude cosi': ''Seppia: bene, bene, quanto vuoi? - Elidon: quanto paga tu? - Seppia: Eh, quaranta, cosi'... Elidon: va bene - Seppia: va bene? - Elidon: va bene''.

L'offerta di denaro, osserva Bonanni ''e' stata fatta non al fine di invogliare il ragazzo ad accettare la prestazione ma quale prezzo della prestazione stessa''. A Elidon don Seppia chiede se gli piace la coca, ricevendo una risposta negativa. Secondo l'avvocato, dalla conversazione intercettata ''non si puo' capire se la richiesta fosse prodromica a intenzione di fornire la droga personalmente o piuttosto all'essere informati in merito ai gusti da soddisfare''.

Il Tribunale del Riesame decidera' nei prossimi giorni, probabilmente entro la settimana. Se annullera' l'ordinanza o attenuera' la misura di custodia cautelare, don Seppia andra' in una struttura di accoglienza a circa a 300 km da Genova, individuata dal suo legale, che lo aiutera' a riprendersi sul piano psicologico e a suptrare la dipendenza dalle droghe. (segue)

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