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Genova: la difesa punta su sms e telefonate oscene, 'dimostrano delirio don Seppia'/Il punto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Insieme alle richieste di droga gli investigatori hanno captato dichiarazioni che riguardano i minori. In una conversazione don Seppia riferisce all'amico Emanuele Alfano, ex seminarista, anche lui indagato e in carcere, di avere baciato un chierichetto sedicenne. Questa dichiarazione, definita dagli inquirenti ''il capo investigativo piu' importante'' e' diventata la base dell'imputazione di violenza sessuale.

E' stato poi lo stesso ragazzo a smentire che il bacio sia avvenuto, tanto che nella seconda ordinanza il gip genovese non accolto su quel punto la richiesta del pm e la violenza sessuale e' diventata tentata violenza sessuale. Per quanto riguarda il chierichetto risulta che don Seppia gli abbia telefonato piu' volte e lo abbia raggiunto con messaggi, invitandolo a venire in parrocchia invece che ad andare a scuola.

Si parla anche di ''pacche sul sedere'', ''carezza a una gamba'', ''abbracci'', ma secondo l'avvocato Bonanni si tratta di atti ''che - spiega nella ricorso - non hanno determinato una compromissione della liberta' sessuale della persona offesa e non possono essere qualificati come rilevanti'' e del resto ''l'attenzione del ragazzo era particolarmente alta, alla luce della cognizione dell'omosessualita' del parroco'' ma il ragazzo stesso, ''descrivendo gli atti compiuti dal Seppia non ha mai ravvisato in essi alcuna connotazione sessuale''. Millantati e mai avvenuti sarebbero anche i rapporti con altri minorenni e le cessioni di droga. (segue)

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