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Caso Yara: l'assassino e' uno e ha tentato di violentarla (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il profilo genetico viene considerato dagli investigatori "altamente indiziario" e "non suscettibile di contaminazione casuale". La traccia sarebbe inequivocabile, ma resta da trovare la persona a cui appartiene. Una traccia "non contaminabile", perche' trovata su un indumento intimo e non derivante dal semplice contatto, come potrebbe essere per gli altri tre profili trovati su un guanto e sul giubbotto della 13enne.

Sul giubbotto della vittima e' stato trovato un dna che e' stato identificato, sembra appartenere a un'insegnate di ginnastica ritmica della 13enne, mentre restano da 'identificare' gli altri due Dna (uno maschile e uno femminile) su un guanto di Yara. Due profili che, proprio perche' su un guanto (oggetto di uso quotidiano) potrebbero non aver nulla a che fare con l'assassino.

Negli ultimi giorni il pm Letizia Ruggeri aveva sottolineato che quella del branco era una pista "demenziale" e che il "singolo" assassino era quella privilegiata. Parole che, oggi, trovano conferma anche attraverso le analisi scientifiche.

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