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Sanita': difensore assessore Piemonte, non necessari domiciliari

Cronaca

Torino, 15 giu. - (Adnkronos) - "Mi sembra non sia ravvisabile alcuna ipotesi di inquinamento delle prove". E' il primo commento dell'avvocato Roberto Macchia, difensore di Caterina Ferrero, ex assessore alla Sanita' del Piemonte, alla notizia della notifica di questa mattina degli arresti domiciliari alla Ferrero nell'inchiesta sulla sanita' piemontese.

"Trovo strano il ravvisarsi dopo 15 giorni di esigenze cautelari cosi' indispensabili da costringerla ai domiciliari - prosegue il difensore - la Ferrero ha riconsegnato le deleghe e intorno a lei si e' creato, anche a causa dei media un vuoto assoluto". Sul merito delle ipotesi di reato "devo leggere gli atti. Fin dall'inizio - ha sottolineato Macchia - abbiamo dato un'ampia disponibilita' ad essere sentiti dagli inquirenti ma, fin'ora, non lo siamo stati".

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