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Giornalista Aki: Rerporter senza frontiere, voce in Italia da paese tra piu' pericolosi

Esteri

Londra, 15 giu.- (Adnkronos/Aki) - Saleem Shahzad, il corrispondente dal Pakistan di AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, ucciso il 31 maggio, era uno "straordinario" reporter d'inchiesta che lavorava in un paese che e' "tra i piu' pericolosi" al mondo per esercitare la professione di giornalista. E' quanto afferma Heather Blake, responsabile per la Gran Bretagna di Reporter Senza Frontiere (Rsf), nel giorno in cui la stampa pakistana si mobilita per chiedere un'inchiesta indipendente sulla morte della cronista.

"Shahzad riportava i fatti. Non quello che piaceva al governo", dichiara ad AKI Blake, che ricorda i reportage "straordinari" di Shahzad. "Aveva intervistato gli insorti, una cosa che non era riuscita a molta gente", aggiunge.

'' Il compito della comunita' internazionale e' di fare pressioni sulle autorita' del Pakistan in modo che ai giornalisti sia garantita la loro sicurezza", sottolinea la Blake citando i dati diffusi dalla stessa organizzazione internazionale per la liberta' di stampa, secondo cui in Pakistan sono stati uccisi ben 16 giornalisti dall'inizio del 2010. "La comunita' internazionale che considera un valore la liberta' di espressione e di stampa puo' agire manifestando il suo sdegno. La pressione internazionale e' il piu' grande alleato per i giornalisti in Pakistan''.

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