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Il 'ritocchino'? Tenta il 43% degli italiani ma no a labbra a canotto e maxi-seno

Cronaca

Roma, 15 giu. (Adnkronos Salute) - Sempre più italiani tentati dal bisturi del chirurgo plastico. Il 43% dei connazionali è infatti favorevole, per se stesso, a un futuro ritocco. E tra le donne il 37% confessa di aver preso in considerazione seriamente l'intervento. Mentre il 65% degli uomini non disdegna il seno rifatto per lei: per uno su 2, se la 'correzione' è fatta bene, è impossibile riconoscere la mano del chirurgo da quello di madre natura. E' la fotografia dei comportamenti, gli atteggiamenti e le esperienze degli italiani sulla chirurgia estetica, scattata da Duepuntozero e Doxapharma per LaClinique, con la ricerca 'Osservatorio nazionale della chirurgia estetica in Italia', presentata oggi a Roma.

L'indagine, che si propone di seguire nel tempo le tendenze in questo campo, è basata su interviste a mille donne, 250 uomini e un campione di 30 chirurghi, rappresentativo di professionisti indipendenti. I numeri indicano che la chirurgia plastica è sempre più accettata a livello sociale, con una radicalizzazione degli estremi e uno zoccolo duro degli assolutamente contrari che si consolida a cira il 4%, in salita di un punto rispetto allo scorso anno.

La propensione al ritocco, in ogni caso, cresce dell'11% anche se, tra le donne che ipotizzano un intervento futuro, la maggior parte non ha mai incontrato un chirurgo (circa 1 su 4 ha preso appuntamento). Colpa soprattutto dei costi, per il 40% del campione, della paura dell'anestesia (20%) e del dolore (28%).

Aumenta, inoltre, la tendenza alla sobrietà. Sempre meno apprezzate le labbra a canotto. E non piacciono più le maxi-taglie per il seno: per uomini e donne la misura ideale è la terza. Dare volume alla scollatura resta comunque l'intervento più richiesto. Tra i 18mila interventi stimati ogni anno in Italia circa 25mila sono di mastoplastica additiva.

Nell'ultimo anno, sempre per le donne, è cresciuta più degli altri la richiesta di interventi di liposcultura e liposuzione. A spingere al ritocco soprattutto il desiderio di correggere di un difetto fisico (95%), ma sono in forte crescita anche la necessità di piacersi di più (87%, +25% rispetto al 2010) e di sentirsi più sicure di sé (83%, +37% rispetto al 2010). Scende invece il bisogno di piacere di più agli altri (68%, in calo del 19% rispetto al 2010).

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