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Caso Yara: un solo assassino, prima ha tentato di violentarla/Adnkronos (3)

Cronaca

(Adnkronos) - L'idea che continua a farsi largo tra chi lavora all'inchiesta dal 26 novembre scorso (giorno della scomparsa) e' che Yara conosceva il suo assassino. Un uomo che l'ha avvicinata quando dal centro sportivo si e' diretta verso casa. Un tragitto di soli 700 metri in un paese di non piu' di 9mila anime. Quello che e' certo, secondo quanto ricostruito dalle indagini informatiche, e' che il cellulare della 13enne pochi minuti dopo la scomparsa ha agganciato la cella di Mapello, non lontano da quel campo di Chignolo d'Isola dove il corpo della giovane promessa della ginnastica e' stato trovato il 26 febbraio scorso.

Tre mesi di silenzio, poi il corpo in avanzato stato di decomposizione e' stato trovato e consegnato all'equipe di esperti guidato dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo. La relazione conclusiva deve essere consegnata entro fine mese, dopo la concessione di una proroga di un mese, ma i primi elementi sottolineano che Yara ha tentato di difendersi, poi e' stata accoltellata piu' volte.

Chi ha ucciso la giovane promessa della ginnastica ritmica ha prima tentato di violentarla, un gesto che spiega un delitto cosi' brutale ma che potrebbe segnare anche il passo falso per l'assassino. Gli investigatori hanno il suo profilo genetico e ora l'ottimismo comincia a farsi largo.

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