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Contratti: Landini (Fiom), Marcegaglia vuole modello Usa non modello tedesco

Economia

Bologna, 15 giu. - (Adnkronos) - "I modelli non si prendono a pezzi. Se Marcegaglia vuole il modello tedesco lo deve prendere tutto in termini di salari e di ore, compreso il fatto che in Germania non hanno chiuso stabilimenti o licenziato, ma si sono fatti investimenti, poi pensare che il contratto aziendale possa sostituire quello nazionale e' il modello americano, non quello tedesco e mi pare che non abbia funzionato". E' quanto il segretario della Fiom Maurizio Landini risponde al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che ha indicato nel modello tedesco il riferimento per la definizione dei contratti anche in Italia. "Volere importare il modello americano - prosegue Landini - mi pare poco serio".

"Confindustria deve dire cosa pensa sulla disdetta della Rsu e cosa pensa di fare nel rapporto con Fiat - aggiunge il segretario Fiom - perche' se l'idea e' che i contratti aziendali possano sostituire quello nazionale la strada e' quella del disastro non solo per i lavoratori, ma si pone un problema serio per tutto il Paese e per gli stessi industriali".

Intanto, ricorda Landini, "stiamo facendo le assemblee perche' a settembre-ottobre vogliamo presentare la piattaforma per riconquistare un unico contratto". Un tema che, insieme a quello della rappresentanza, il leader delle 'tute blu' pensa possa essere la base anche per riconquistare l'unita' sindacale, poiche' "e' un problema generale di democrazia: le divisioni - conclude - si superano se i lavoratori possono dire quello che pensano".

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