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'Siete l'Italia peggiore', bufera su Brunetta. Ma lui si difende: non era rivolto ai precari

Politica

Roma, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - E' bufera sul ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, dopo che ieri a un convegno sull'Innovazione l'esponente del governo si è rifiutato di rispondere alla domanda di una rappresentante della rete dei precari definendola la parte 'peggiore' dell'Italia.

Oggi il ministro chiarisce in una nota che quel 'voi siete l'Italia peggiore' non era rivolto ai precari. Lo scontro, secondo Brunetta, è stato creato ad arte, si è trattato, spiega, di "un'azione premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: 'Siete l'Italia peggiore'".

"L'Italia peggiore - insiste - è infatti quella di quanti, non avendo di meglio da fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari)''.

"I fatti, innanzitutto. Ieri pomeriggio - afferma Brunetta - ho partecipato al convegno 'I Giovani Innovatori', organizzato nell'ambito della Giornata nazionale dell'Innovazione presso il Complesso della Pelanda nell'ex Mattatoio a Testaccio. Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. Le ho chiesto di salire sul palco, nonostante dovessi recarmi entro pochi minuti al Quirinale per la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l'Innovazione, alla presenza del presidente Napolitano. Ho però preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione".

"A quel punto - continua - da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti ('Buffone!', 'Vai a lavorare!') accompagnati dall'esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata'', conclude il ministro.

L'opposizione però non ci sta. "Le dichiarazioni del ministro Brunetta sui lavoratori precari sono inaccettabili - tuona Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd -. Se avesse un minimo senso delle istituzioni si dovrebbe dimettere".

Mentre la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Idv in commissione lavoro, invita Brunetta a chiedere ''immediatamente scusa ai lavoratori che vivono ogni giorno la precarietà sulla loro pelle. La parte peggiore del Paese non sono i precari, ma coloro che anziché tutelare i più deboli, contribuiscono ogni giorno ad affossarli".

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