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Lavoro: Landini (Fiom), dalla sinistra meno parole e piu' fatti precisi

Economia

Bologna, 15 giu. - (Adnkronos) - "In questi anni la sinistra non ha rappresentato gli interessi di chi lavora e di chi paga le tasse: servono meno parole e alcune cose precise da fare. Noi chiediamo questo e anche di questo parleremo a Bologna, per capire se c'e' un'analisi comune della situazione". E' quanto afferma Maurizio Landini, presentando oggi sotto le Due Torri, la festa per i 110 anni della Fiom che si terra' da domani a domenica nel capoluogo emiliano e che vedra' partecipare, oltre al segretario Cgil Susanna Camusso, anche il leader della sinistra, da Pierluigi Bersani ad Antonio di Pietro, da Nichi Vendola a Massimo Rossi, che saranno tutti attorno al tavolo sabato sera alle 20.30 in piazza XX Settembre.

"Se in Italia ci sono gli accordi separati e' perche' non e' stata fatta la legge sulla rappresentanza" prosegue Landini e gli esponenti della sinistra "devono dirci cosa vogliono fare". "Nel 1993 e' stato firmato un accordo chiaro - continua il leader delle tute blu - ma quello che prevedeva quell'accordo non e' stato fatto e di governi di sinsitra da allora ad oggi ce ne sono stati".

"Se essere di sinistra vuol dire che ci vuole meno precarieta', piu' stipendi e piu' diritti, chi governa deve fare queste cose" ribadisce ancora Landini. (segue)

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