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Giornalista Aki: Sassoli, ucciso due volte da chi ostacola ricerca verita'

Cronaca

Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - "Ostacolare la ricerca della verita', com'e' accaduto per Anna Politovskaja in Russia e come si sta ripetendo per l'inchiesta sulla morte di Syed Saleem Shahzad, corrispondente dal Pakistan di Aki-Adnkronos International, equivale a uccidere una seconda volta". Cosi' David Sassoli, capogruppo del Pd al Parlamento europeo, commenta all'Adnkronos la decisione di affidare l'inchiesta sulla sua morte a una commissione della Corte federale per la Sharia invece che a un organo indipendente come era stato richiesto. "L'uccisione di chi compie l'insostituibile lavoro di reporter in zone difficili -continua Sassoli- e' sempre uno schiaffo non solo alla vita umana, ma anche al diritto inviolabile a un'informazione libera. Per questo va espressa piena solidarieta' e vicinanza ai reporter pakistani che stanno manifestando a Islamabad contro quella decisione". "La loro -sottolinea l'esponente democratico- e' una protesta sacrosanta e riporta all'attenzione il tema non piu' eludibile dell'individuazione di strumenti di protezione adeguati per i reporter in zone di guerra o di crisi. Episodi come quello della morte di Syed, la sedicesima vittima solo in Pakistan dall'inizio dell'anno, non devono ripetersi mai piu'", conclude l'europarlamentare.

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