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Corruzione: Senato dice si' all'Authority ma opposizione si divide

Politica

Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - Passa al Senato con 239 voti a favore, 21 contrari e 16 astenuti l'emendamento che modifica radicalmente il testo originario dell'articolo 1 del ddl anticorruzione, bocciato la scorsa settimana dall'aula di palazzo Madama. Disco verde sull'emendamento da parte del Pdl, Lega, Coesione nazionale e Pd, mentre si sono espressi contro i senatori del Terzo Polo. L'Idv si e' astenuto.

L'accordo tra maggioranza e Pd, trovato ieri, ha retto e ha dato via libera al testo del governo, in cui si stabilisce che la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrita' delle amministrazioni pubbliche (Civit), agisca come Autorita' nazionale anticorruzione in attuazione della Convenzione dell'Onu contro la corruzione e di quella di Strasburgo del 1999.

I cinque componenti della Commissione verranno nominati con decreto del presidente della Repubblica, preceduto dalla deliberazione del Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il ministro per l'Attuazione del programma di governo che dovra' attendere il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti. In questo modo l'autorita' dovrebbe avere quella autonomia dall'esecutivo che, secondo il Pd e le altre opposizioni (che tuttavia non l'hanno votata) non era presente nell'articolo 1 del testo bocciato dall'aula.

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