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Teatro: il Valle passa a Roma Capitale, gli occupanti pero' non mollano/Il punto

Cultura

Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - "Noi gia sapevamo che sarebbe intervenuta la decisione di Gasperini, abbiamo occupato consapevoli. Il passaggio di oggi e' un passaggio formale che non ci garantisce in alcun modo sul destino del Valle". Lo riferiscono all'ADNKRONOS i lavoratori dello spettacolo che, da ieri, hanno invaso la platea del teatro Valle per richiamare l'attenzione sulle precarie condizioni dello storico teatro, e per scongiurarne il rischio di chiusura a seguito della soppressione dell'Ente Teatrale Italiano, nonche' -piu' in generale- per porre l'accento sullo stato della cultura in Italia.

La notizia di oggi dell'approvazione, da parte della Giunta Capitolina, del protocollo di intesa con il quale si sancisce il passaggio dello storico stabile alla gestione di Roma Capitale, non ferma dunque la manifestazione, che proseguira' fino all'elaborazione, nella giornata di domani, di un documento da cui emergeranno precise richieste.

"Noi focalizziamo il discorso su tre elementi - proseguono gli 'occupanti'- uno sul percorso, uno sulla vocazione ed uno sull'elaborazione di un codice etico". Piu' precisamente, cio' la questione e' "non su chi, ma sul come deve gestire il Valle". La richiesta riguarderanno il fatto che la gestione del prezioso teatro rimanga pubblica, che le nomine non siano politiche, che si rispetti la vocazione nazionale e internazionale del Valle con attenzione al territorio e che rimangano tutelate tutte le realta' che lo erano con l'Eti. (segue)

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