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Bari: blitz contro prostituzione, sudamericane si alternavano continuamente (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Poi vi erano anche gli addetti alla stipula di fittizi contratti preliminari di compravendita dei casolari lungo la provinciale 231 che venivano conseguentemente registrati regolarmente nell'Agenzia delle Entrate del capoluogo pugliese. Cosi' facendo la promessa di vendita risultava efficace al momento di un eventuale controllo delle forze dell'ordine, ma di fatto era destinata a non concretizzarsi mai trasferendo comunque la disponibilita' di utilizzo dell'immobile alla prostituta che lo occupava e sottraendo il reale proprietario alla responsabilita' di dover rispondere di favoreggiamento della prostituzione.

Gli atti preliminari di acquisto erano quindi una situazione creata 'ad hoc' per dare una parvenza di legalita' all'attivita' illecita. Qualora le prostitute fossero state controllate dalle forze dell'ordine sarebbero state in grado di giustificare il possesso del casolare, sottraendo gli appartenenti al gruppo, proprietari degli immobili, ad eventuali responsabilita' penali.

Qualora le prostitute non fossero in grado di versare il denaro relativo all'occupazione dei casolari che andava dai 350 euro giornalieri ai 1750 settimanali, venivano minacciate della conseguente chiusura e costrette a pagare con atti intimidatori come l'incendio delle loro autovetture.

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