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Sanita': domiciliari ad assessore Piemonte, pressing su funzionari regionali

Cronaca

Torino, 15 giu. - (Adnkronos) - Un accordo con Federfarma generico e una revoca arbitraria del bando di gara sui pannoloni per l'incontinenza che ''tradiva l'intento degli indagati di favorire la creazione di un monopolio di settore in capo ai farmacisti, che avrebbero poi saputo elettoralmente ricompensare l'assessorato''. Lo scrive il gip di Torino, Cristiano Trevisan, nell'ordinanza di custodia cautelare notificata questa mattina all'ex assessore alla sanita' piemontese, Caterina Ferrero, gia' indagata e ora agli arresti domiciliari per turbativa d'asta nell'inchiesta sulla sanita' piemontese.

La vicenda riguarda la fornitura di pannoloni inserita in un bando regionale poi stralciato per porre in essere un accordo con Federfarma. Secondo l'ordinanza Piero Gambarino, braccio destro dell'assessore e ad oggi in carcere, e Ferrero avevano messo in atto un pressing a tutto campo verso i funzionari regionali coinvolti nell'iter che ha portato alla revoca della delibera regionale, non indicando mai dati concreti sull'offerta di Federfarma ''neppure di fronte alle loro esplicite richieste in tal senso'' scrive il gip, e affidando la redazione della delibera di revoca del bando a un funzionario privo di competenza su quella materia ''in luogo dei dipendenti aventi titolo che avrebbero potuto avvedersi dei problemi e delle mancanze e cosi' sollevare obiezioni''. (segue)

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