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Roma: Alemanno, monumento a Cecchin contro la logica dell'odio

Cronaca

Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - ''Non posso nascondervi il mio stupore nel ricevere una lettera firmata da tanti illustri concittadini in cui pero' si sostengono tesi che non trovano alcun riscontro nella storia civile della citta' di Roma. Secondo voi il fatto di intitolare lo square centrale di una piazza al nome di una vittima degli anni di Piombo sarebbe un'iniziativa tesa a dividere ancora la nostra citta' in opposti schieramenti o addirittura a rendere quasi impraticabile tale piazza per coloro che sono di posizioni politiche opposte a quelle di un giovane di destra degli anni Settanta, come Francesco Cecchin''. Lo scrive in una lettera su il 'Corriere della Sera' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

''Forse non siete a conoscenza del fatto che a Roma esiste gia' un'intera piazza (non solo lo square centrale) intitolata a Walter Rossi, un giovane di sinistra ucciso due anni prima di Cecchin - aggiunge - Da quando sono il sindaco ho sentito il dovere, come i miei predecessori, di deporre una corona di fiori nell'anniversario della morte di Walter Rossi ai piedi del monumento che ricorda quel barbaro omicidio. Forse non siete neppure a conoscenza che il mio predecessore, Walter Veltroni, con uno degli atti piu' nobili della sua amministrazione, ha deciso di intitolare un intero viale di Villa Chigi al nome di Paolo di Nella, un altro giovane di destra vittima dell'odio politico''.

Intitolare una piazza, un viale, un giardino a una persona di destra o di sinistra uccisa durante gli anni di Piombo, sottolinea Alemanno, e' ''un doveroso atto di memoria nei confronti di una vittima, per condannare complessivamente la logica dell'odio che porta a qualsiasi tipo di omicidio a sfondo politico''.

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