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Bce: Italia specifichi misure per 2013-2014 Rischi per stabilità prezzi, pronti ad agire

Economia

Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - "Il programma di stabilità italiano indica che, al fine di conseguire l'obiettivo di un pareggio bilancio entro il 2014, vanno ancora specificati per il periodo 2013-2014 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3% del Pil''. Così la Banca centrale europea nel bollettino europeo.

L'istituto di Francoforte segnala inoltre che negli ultimi tre mesi "gli spread sui titoli si sono notevolmente ampliati per Grecia, Irlanda e Portogallo. Anche le tensioni nei mercati del debito sovrano di Belgio, Italia e Spagna si sono riflesse in questo periodo nelle oscillazioni relativamente ampie dei differenziali con i titoli tedeschi''.

Quanto all'inflazione dovrebbe restare "nettamente sopra" il 2% nei prossimi mesi, fa sapere inoltre la Bce. Le informazioni disponibili "confermano il persistere di pressioni al rialzo sull'inflazione complessiva", sotto il peso dei rincari dei beni. E sottolinea l'importanza di manterene le aspettative inflazionistiche "ancorate all'obiettivo" del 2%. "Resta indispensabile che l'aumento dell'inflazione armonizzata non generi effetti di secondo impatto nel processo di formazione di salari e prezzi, dando luogo a spinte inflazionistiche generalizzate".

La Banca centrale europea resta dunque "vigile" contro i rischi per la stabilità dei prezzi e si dice pronta ad agire con "fermezza e tempestività". "Nel complesso l'orientamento della politica monetaria resta accomodante, offrendo sostegno all'economia", afferma ancora la Bce nel bollettino.

Ci sono poi i rischi sulle prospettive economiche della zona euro che sono "bilanciati", con i rischi al ribasso connessi alle "continue tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziari che potrebbero propagarsi sull'economia reale", rileva ancora la Banca centrale.

Per quanto concerne l'analisi economica nel primo trimestre del 2011 l'area euro ha registrato una forte crescita del pil in termini reali pari allo 0,8% su trimestre, scrive la Bce, spiegando che in base alle ultime rilevazioni nel secondo trimestre andrà avanti l'espansione dell'attività economica "ancorché a ritmo più moderato". Questo rallentamento, aggiunge l'Eurotower nel bollettino mensile, "riflette il fatto che la vigorosa crescita del primo trimestre è dovuta a fattori straordinari, il cui impatto verrà meno nel secondo trimestre. E' quindi opportuno guardare alla variabilità di breve periodo e porre l'accento sulla dinamica di fondo positiva dell'attività economica dell'area".

La crescita economica dovrebbe inoltre beneficiare del buon andamento dell'export sostenuto dall'espansione globale; dal favorevole clima di fiducia delle imprese della zoan euro e dalla domanda interna del settore privato. Per la Bce "ci si attende tuttavia che l'attività resti in un cero modo frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in diversi comparti".

Gli esperti dell'Eurosistema hanno in ogni caso rialzato le stime sulla crescita del Pil nell'Eurozona per il 2011 lasciando sostanzialmente invariate quelle per il 2012, ribadendo le previsioni annunciate nei giorni scorsi dal presidente della Bce Jean Claude Trichet. In base alle proiezioni elaborate sulla base delle informazioni disponibili al 24 maggio, il pil dovrebbe crescere in una media annua dell'1,5-2,3% nel 2011 e dello 0,6-2,8% nel 2012. Le previsioni elaborate lo scorso marzo indicavano invece una forchetta dell'1,3-2,1% per quest'anno e e dello 0,8-2,8% per il 2011.

Infine il debito aggregato di Eurolandia che nel 2012dovrebbe salire all'88,5%, rispetto all'85,4% del 2011. ll rapporto debito-pil dovrebbe infatti salire nella maggior parte dei paesi della moneta unica, scrive la Bce, per Irlanda e Grecia sono previsti incrementi cumulati di circa 20 punti percentuali. Il rapporto "dovrebbe sostanzialmente stabilizzarsi in Belgio, Estonia, Italia, Lussemburgo e Malta, e diminuire lievemente in Germania". Nel 2012 dodici paesi della zona euro avrebbero un debito superiore al valore di riferimento del Patto di Stabilità del 60%. In Belgio, Irlanda, Grecia, Italia e Portogallo "si prevede che il debito si collochi su un livello prossimo o superiore al 100% del pil nel 2011 e 2012", ricorda ancora l'Eurotower.

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