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Batterio killer: Fara, hamburger a rischio E. coli se macellati male

Cronaca

Roma, 16 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Dopo i germogli e' la volta degli hamburger. "Il caso dei bambini ricoverati in ospedale in Francia, dopo aver mangiato hamburger contaminati e' doloroso, ma purtroppo non cosi' insolito. L'hamburger infatti e' un tipo di carne ad 'alto rischio', in mancanza di corrette regole igieniche nella produzione, conservazione e preparazione". Lo dice all'Adnkronos Salute Gaetano Maria Fara, professore emerito di Igiene all'universita' Sapienza di Roma, che punta il dito su "errori nella macellazione".

E sottolinea come la carne macinata usata per preparare la 'polpetta all'americana' abbia diversi punti deboli rispetto alla contaminazione da parte del batterio. "L'Escherichia coli - spiega l'esperto - a contatto con la carne, infatti, ne colonizza la superfice. E nel caso della carne macinata la superficie che puo' essere infettata e' molto piu' ampia, perche' si distribuisce su ogni singolo pezzettino". Inoltre "gli hamburger non sono mai ben cotti, ma di solito appena scottati, perche' altrimenti diventano duri. Dunque il calore non ha la possibilita' di sterilizzare l'alimento".

Oltretutto, dal momento che questo tipo di preparato puo' contenere una popolazione batterica piu' numerosa, "il tempo per eliminare l'infezione attraverso la cottura dovrebbe addirittura essere maggiore" rispetto a quello di fettine o cotolette. (segue)

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