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Arezzo: Bassolino indagato avrebbe comprato casale con prestanome

Cronaca

Arezzo, 16 giu. - (Adnkronos) - La Guardia di finanza di Arezzo ha apposto i sigilli a un lussuoso casale situato nelle campagne di Cortona, nell'ambito di una inchiesta partita dalla Procura di Napoli e arrivata a quella di Arezzo: sono indagati l'ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, l'ex parlamentare Gianni Petrella, un ex dirigente comunale e due architetti. Per tutti l'accusa e' di corruzione e abuso edilizio. Il casolare e' stato acquistato da Petrella nel maggio 2002 per 120 mila euro, e nelle carte non comparirebbe mai il nome di Bassolino.

Per gli inquirenti l'ex presidente della Regione Campania sarebbe il "comproprietario di fatto" del casale, e l'ipotesi e' che l'ex parlamentare campano sia stato un 'prestanome'. La ristrutturazione, secondo l'accusa, sarebbe stata fatta in modo illecito e con la compiacenza dell'ex dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Cortona, Alvaro Fabrizi. Indagati anche, oltre ai tre gia' citati, anche due architetti ritenuto responsabili di illeciti per la ristrutturazione e l'accatastamento del casale.

L'inchiesta aretina si inserirebbe in una indagine ad ampio raggio che riguarda la gestione dello smaltimento rifiuti in Campania da parte delle societa' affidatarie del servizio, e con l'avallo della struttura commissariale regionale. Il filone aretino dell'inchiesta e' coordinato dal sostituto procuratore Roberto Rossi.

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