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Fecondazione: assessore veneto, scelta di umanita' senza forzare madre natura

Cronaca

Venezia, 16 giu. - (Adnkronos) - ''Ringrazio il sottosegretario Francesca Martini e l'avvocato Filomena Gallo dell'associazione Luca Coscioni per l'apprezzamento con cui hanno accolto la nostra decisione di normare il tema della fecondazione artificiale. Ringrazio anche chi, magari, ha opinioni diverse. L'importante e' che non si perda di vista lo spirito con il quale abbiamo deliberato, assegnando un rilievo particolare all'aspetto umano, psicologico e sociale ed alle aspirazioni profonde della coppia e della donna''. Lo sottolinea l'assessore alla sanita' del Veneto Luca Coletto, in merito ai commenti ed alle reazioni seguite alla delibera con cui si fissa a 50 anni per le donne e a 65 per gli uomini il limite d'eta' per accedere alla fecondazione assistita in regime di servizio pubblico, nonche' in 3-4 i tentativi possibili a seconda della tecnica d'inseminazione utilizzata.

''Siamo ben consci - aggiunge Coletto - che una valutazione meramente scientifica e rigidamente statistica porterebbe ad indicare un limite di eta' piu' basso, ma abbiamo ritenuto di dare un segno di civilta' alle coppie ed alle donne che si trovano in un'eta' ancora feconda seppur un po' avanzata. Procreare e' un'aspirazione forte che caratterizza l'intero genere umano - aggiunge Coletto - e finche' madre natura lo consente, cioe' sino all'ingresso della menopausa nella donna, e' giusto dare una possibilita' anche a coloro che, per svariati motivi, non hanno potuto farlo in eta' giovanile''. (segue)

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