Cerca

Mafia: familiari vittime Georgofili, Tagliavia si merita l'ergastolo

Cronaca

Firenze, 16 giu. - (Adnkronos) - ''L'accusa ha chiesto l'ergastolo per Francesco Tagliavia. Se Francesco Tagliavia, il quale pare abbia usato rispetto alle stragi l'espressione 'fermate il bingo', ricostruita la prova penale, risultera' colpevole tra l'altro di aver messo a disposizione i mafiosi Barraca, Lo Nigro e Giuliano, soggetti che tanto dolore hanno arrecato alle nostre famiglie, crediamo che la condanna a vita, ovvero fine pena mai, salvo eventuale collaborazione con la giustizia, sia quanto Tagliavia Francesco si merita. Quindi tutto il nostro sostegno all'accusa, Nicolosi/Crini, nella quale fortemente crediamo''. Lo afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, a proposito della richiesta dell'ergastolo per il boss Francesco Tagliavia processato per le stragi mafiose del 1993.

''Diciamo questo - aggiunge Maggiani Chelli - per i nostri morti e i nostri feriti, per noi stessi, ma anche per tranquillizzare sul fatto che mai e poi mai abbiamo voluto allontanare la Corte dai fatti di strage che ci riguardano, anche quando abbiamo chiesto di ascoltare altri testimoni, lontani di sicuro dallo stretto contatto dell'esplosivo stesso come sembra essere stato Tagliavia, ma non per questo non informati su quanto avveniva in Italia in quel maggio del 1993''.

''Del resto se noi oggi avessimo la certezza che per le stragi del 1993 si potesse solo sperare in un processo contro i 'mandanti esterni' a Cosa Nostra, mai avremmo cercato di inserire in questi atti processuali tarati sulla mafia qualcosa di diverso dai soli fatti legati a Francesco Tagliavia. Purtroppo, la storia di questo infausto Paese in fatto di verita' sulle stragi ci ha fatto maestri della diffidenza. Per questo abbiamo fatto tutto quanto sta nelle nostre possibilita' anche all'interno di questo processo penale per l'accertamento della verita' tutta, contando in un futuro piu' illuminato, durante il quale questi atti del processo al mafioso Tagliavia, si leggeranno e verranno ampiamente pubblicati. Infatti e' piu' che noto che noi aborriamo la salvaguardia di un sistema soprattutto a livello politico , quello attuale, che a livello di mandanti esterni a cosa nostra sulla strage di via dei Georgofili vuole fortemente ignorare l'enormita' del torto subito da nostri parenti'', conclude Maggiani Chelli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog